martedì 15 maggio 2012

Unicredit mette 500 milioni per il Recupero Crediti

Il monte dei crediti insoddisfatti da parte delle aziende è enorme, tale da mettere in pericolo la sopravvivenza di molte di esse e sicuramente da ostacolarne la piena operatività.

Non si può nascondere che gran parte dei crediti siano nei confronti dello Stato e dei suoi apparati, per una mole complessiva, e comprensiva dei crediti fiscali, di oltre 70 mld di Euro.

Per fare fronte a questa situazione che pesa drammaticamente sulla liquidità delle piccole e medie imprese in Italia Unicredit e Sace Fct hanno stretto un accordo in base al quale l’istituto bancario Unicredit ha messo a disposizione della società di factoring 500 milioni di Euro da utilizzare per il recupero crediti di tutti quanti quei fornitori stremati dall’attesa dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

unicredit-sace

Obiettivo dell’accordo tra Unicredit e Sace Fct è mobilitare complessivamente verso il sistema delle imprese almeno un miliardo di Euro, si tratta infatti di un fondo rotativo che beneficia del progressivo rientro dei crediti da parte delle amministrazioni. In particolare sull’argomento si nutrono molte aspettative riguardo ai propositi del governo, che è pressato dall’Unione Europea, di rendere più rapidi i pagamenti: questo renderebbe più veloce la rotazione dei fondi consentendo alla società di factoring di soddisfare il recupero crediti di molte più aziende.

Certo per il futuro è necessario, a dire dei vertici delle aziende protagoniste dell’accordo, che ci sia più attenzione a vendere nei confronti di chi paga poco e male, tenendo presente che in realtà, negli ultimi tempi, l’attesa per rientrare dei crediti si è allungata del 20% e questo non può che inasprire il credit crunch di cui soffrono le aziende.

La certificazione dei crediti degli enti pubblici con criteri uniformi sul territorio nazionale rimane argomento fondamentale, anche se contestualmente occorre evitare che questi crediti vadano ad aggiungersi al debito statale.

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