martedì 22 maggio 2012

Quando il Debitore insolvente è lo Stato. Recupero possibile?

Vedersi assoggettati a procedure di recupero credito, spesso soffocanti, e al tempo stesso vantare importanti crediti e doverli recuperare per non morire.

Questa è la scomoda situazione delle aziende italiane che hanno a che fare con un debitore di cifre enormi, che di pagare non ha proprio intenzione e che difficilmente si può indurre a pagare : lo Stato.

Come cercare di recuperare i propri crediti nei confronti dello Stato? 3500 miliardi di euro di debiti in tutto, ma sull’altro piatto della bilancia tantissimi beni, in larga parte indisponibili, ma in buona parte costituiti da immobili, e tantissimi miliardi di crediti soprattutto fiscali che a detta della Cassazione comunque non possono essere pignorati. Una sentenza che lascia ampi spazi al dubbio atteso che dovrebbero essere non pignorabili solo i beni indisponibili e non il denaro.

Rimane dunque sul tappeto il problema delle aziende che sono creditrici nei confronti dello Stato. A costoro c’è chi si rivolge suggerendo loro una sorta di class action, affidando il recupero dei propri crediti ad una solo azienda e chiedendo il pignoramento dei crediti fiscali dello Stato.

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Un’azione enorme di recupero credito che troverebbe l’opposizione dello Stato ma che nel frattempo della decisione dei giudici terrebbe inevitabilmente bloccati i fondi dello Stato, questo potrebbe alla fine indurre a pagare parte del debito in cambio di una soluzione amichevole che sblocchi i crediti pignorati.

Inoltre bisognerebbe comunicare i danni subiti allo sviluppo dei propri affari in conseguenza del mancato pagamento, preannunciando il ricorso alla giustizia per chiedere un risarcimento.

Una soluzione che forse varrebbe soprattutto a dare una sterzata all’agenda politica dando un’accelerazione alla proposta decisiva di rendere possibile la compensazione tra i crediti fiscali detenuti dallo Stato verso un azienda e i crediti che quest’ultima può vantare da vari committenti che orbitano nel quadro dei servizi pubblici, siano essi ASL oppure enti pubblici.  Il tutto accompagnato dall’ineluttabile allineamento all’Europa che l’Italia dovrà compiere in materia di pagamenti delle P.A.,  a pena di forti multe.

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