lunedì 23 aprile 2012

Recupero Crediti: in Italia cresce il recupero crediti

Recupero Crediti. Se c’è qualcuno che piange da qualche altra parte deve esserci qualcuno che gioisce. La grave situazione di crisi che ormai si protrae dal 2008 senza lasciare intravedere all’orizzonte altro che nuvole ha lasciato sul terreno parecchie vittime dalle più disparate dimensioni. E le aziende che fanno Recupero Crediti in questo cosa c'entrano?

Dall’azienda che non riesce a pagare i fornitori e le tasse, con le tristi conseguenze che in questi giorni vediamo in termini di suicidi, fino alla famiglia che non riesce a onorare i crescenti costi delle bollette relative alle utenze. È questo il bacino in cui si ritrovano a lavorare le agenzie di recupero crediti, bacino che si allarga a dismisura come dimostrano i dati recentemente scovati dall’Adnkronos che, spulciando nei bilanci delle dieci più grandi aziende di Recupero Crediti in Italia, ha scoperto per queste ultime "questo" non è un periodo di crisi.

recupero-crediti-Italia

Tutt’altro: sono 150 i milioni di euro ricavati dal settore Recupero Crediti nell’anno 2011, un settore quello del Recupero Crediti che si è ristrutturato perdendo i soggetti più deboli (in Italia le aziende attive nel recupero crediti sono diminuite da 1708 nel 2010 a 1541 nell’anno successivo) e arrivando a vedersi affidare il Recupero Crediti di complessivi 40 miliardi di euro, più o meno il doppio di quanto si vedevano affidare tutte le società di Recupero Crediti nel 2008.

Un fenomeno, quello appena descritto, che non è solo nazionale bensì mondiale: l’associazione americana delle aziende del settore del Recupero Crediti (ACA) ha infatti pubblicato di recente un rapporto in cui svela il recupero complessivo di 55 miliardi di dollari a favore dei creditori nel solo 2010.

Evidente che una simile dinamica sia dipesa oltre che da una più efficace e professionale azione di Recupero Crediti da parte di queste imprese ma anche, e soprattutto, dall’esponenziale crescita della massa di persone giuridiche potenzialmente assoggettabili all’azione di recupero a causa della grave crisi economica.

Nessun commento:

Posta un commento